MEDIATORE INTERCULTURALE

ISCRIZIONI APERTE
Approvato dalla Regione Puglia/Provincia di Lecce con Determinazione del Dirigente del Settore n. 814 del 25/07/2018


Il corso è finalizzato a far acquisire una preparazione di alto livello, in grado di fornire tecniche e abilità di comunicazione e relazione. Il Mediatore Interculturale è una figura professionale “in grado di accompagnare la relazione tra immigrati e contesto socioeconomico di riferimento favorendo la rimozione delle barriere linguistico-culturali, la conoscenza e la valorizzazione delle culture di appartenenza, nonché l’accesso a servizi pubblici e privati. Il Mediatore Interculturale accoglie l’utente immigrato aiutandolo a muoversi autonomamente nella nuova realtà. Ne interpreta quindi i bisogni dando risposte efficaci che permettano al soggetto di comprendere le opportunità offerte dai diversi servizi pubblici presenti sul territorio, la cultura, gli usi e costumi italiani”.

Con D.G.R. n. 912/2012 la Regione Puglia ha approvato le linee guida alla ASL per la selezione e la contrattualizzazione dei mediatori interculturali nell'ambito del Progetto Regionale per la Mediazione Interculturale presso i consultori pugliesi. Le attività di mediazione vengono pertanto integrate nel "Welfare di Accesso", potenziandone la funzionalità e la fruibilità, e garantiscono la sinergia con gli Sportelli per l'integrazione socio-sanitaria-culturale per gli immigrati.

Il Mediatore Interculturale, a seguito delle novità legislative in materia di immigrazione, ha assunto importanza ancor più rilevante nel rapporto con i minori stranieri non accompagnati (MSNA).

Svolge un ruolo fondamentale nell’accompagnamento del minore come facilitatore di comprensione, conoscente dei codici culturali, costruttore della storia personale, gestore dei conflitti culturali tra gruppi etnici e accompagnatore nel programma di studio o di lavoro.

 


OBIETTIVI

Il mediatore Interculturale presta la propria opera presso istituzioni e organismi, sia pubblici che privati, collaborando con gli operatori dei medesimi e affiancandoli nello svolgimento delle loro attività, nelle situazioni in cui l’incontro tra culture e tradizioni differenti ne rende difficile la realizzazione/pianificazione/fruizione. Trova principalmente impiego nei servizi pubblici e privati. A titolo esemplificativo: ufficio stranieri, anagrafe, uffici di relazione con il pubblico, centri e servizi per l’impiego, uffici speciali per l’immigrazione, commissariati di polizia, tribunali, carceri, centri di accoglienza, istituzioni formative, servizi sanitari, socio-sanitari, sociali, socio-assistenziali, cooperative e associazioni che promuovono progetti di integrazione socio-culturale, scuole, sportelli per l’integrazione socio-sanitaria-culturale degli immigrati.

 

Il corso attraverso una formazione specifica di carattere tecnico/pratica intende fare acquisire tecniche e abilità di comunicazione e gestione dei colloqui, potenziando la propensione all’ascolto e al sostegno.

 


REQUISITI

Diploma di scuola media superiore.

 

Colloquio di approfondimento  finalizzato alla valutazione di aspetti motivazionali, attitudinali e comportamentali dei candidati oltre ad approfondire la rispondenza del progetto alle aspirazioni professionali dei partecipanti.

 


INFO

Il corso, della durata di 600 ore di cui 240 di stage, è limitato a 24 partecipanti

Al termine del corso, si consegue la qualifica con un titolo finale valido nei concorsi pubblici, ai sensi dell’art. 14 della Legge 845/78, a livello nazionale e comunitario.

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